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Nuovi ruoli in casa Cipriani

Il Cipriani Nuovo Basket Rovigo si sta già preparando per la prossima stagione. Il primo passo è stato il cambio di importanti tasselli societari, che permetteranno, a partire dai prossimi giorni, di iniziare la programmazione tecnica del campionato 2021/22. Alberto Ferrari sostituisce Matteo Lucchin nel ruolo di Direttore Sportivo, mentre il presidente Gionata Morello ricoprirà un duplice ruolo, aggiungendo quello di Coordinatore Tecnico (al posto dell’ex Direttore Tecnico, Andrea Lucchin).

Alberto Ferrari, classe ’89, ha un curriculum sportivo davvero importante, essendo cresciuto nelle giovanili del Basket Club Ferrara, con apparizioni anche nella prima squadra (Serie A), e avendo vestito la maglia del Basket Rovigo in C1 e quindi, dal 2014, quella del Nuovo Basket Rovigo fino al salto in Serie D nella scorsa stagione. Del nuovo Direttore Sportivo, il presidente Morello afferma: “Alberto era già dirigente dell’N.B.R., ma ora gli abbiamo chiesto uno sforzo in più per ricoprire questo importantissimo ruolo. Le sue competenze e contatti di alto livello ci permetteranno di fare un ulteriore salto di qualità. Ringrazio il suo predecessore, Matteo Lucchin, per averci traghettato fino a questo punto”. In realtà Ferrari era già da diverso tempo che seguiva alcuni aspetti della direzione sportiva rossoblù. Il suo contributo è stato fondamentale, ad esempio, per chiudere il colpo di mercato della storia dell’N.B.R., con l’arrivo del camerunense Stephane Manyaka, sedicenne di 205 cm arrivato dai Crabs Rimini.

Gionata Morello, prima di diventare presidente del Cipriani, era allenatore con importanti esperienze in Serie B maschile e femminile, in campionati giovanili nazionali – e con diversi Azzurrini fra i suoi atleti – in club padovani e ferraresi. Ha fatto inoltre parte dello staff della University North Carolina Greensboro Spartans in occasione del tour in Italia, quando nelle fila U.S.A. c’era nientemeno che Kyle Hines, attuale stella dell’Olimpia Milano ed ex punto di forza del C.S.K.A. Mosca. Ora è il nuovo “Coordinatore Tecnico” dell’N.B.R.. Del resto, lui stesso ha sempre dichiarato di ritenersi più coach che presidente. “Non sarò il direttore di nessuno – afferma Morello – ma cercherò di coordinare le idee dei tecnici dell’N.B.R. e organizzerò logisticamente il loro lavoro, così da metterli nelle migliori condizioni per allenare. Inutile dire che il mio occhio di riguardo sarà prevalentemente per i giovani, con programmi di lavoro davvero importanti”.

Altra novità è la nomina di Riccardo Ferrari, stimatissimo rodigino bancario in pensione, nel direttivo, al posto dell’uscente Matteo Lucchin.

Sul fronte prima squadra, da segnalare l’intervento (artroscopia all’anca) di Alberto Grignolo, classe ’98, che ieri mattina è stato operato nell’ospedale di Suzzara (MN). E’ andato benissimo e ora, la Pantera rossoblù, è attesa da un lungo recupero. Stephane Manyaka, intanto, vista la continua incertezza della ripartenza del campionato di Serie D, si sta allenando con la C Gold del Basket Ferrara 2018. Il giovane camerunense sarà comunque disponibile con le Pantere non appena si ripartirà.

Attimi di tensione, infine, nella settimana appena conclusa dopo che un giocatore della prima squadra era risultato debolmente positivo al tampone rapido per poi risultare invece negativo a quello molecolare, attendendo però più di tre giorni per ricevere l’esito.

Alberto Ferrari, quando giocava nel Cipriani Nuovo Basket Rovigo
Gionata Morello, quando allenava nella 4T Ferrara

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Serie D al palo, in altre Regioni giocano

Una decisione che assume i connotati della beffa per il Cipriani Nuovo Basket Rovigo, con il rischio di dover disputare il campionato a maggio

ROVIGO – L’ennesimo rinvio dell’inizio del campionato, che la Federazione Italiana Pallacanestro ha rimandato a dopo il 30 aprile, non è stato preso bene dalla dirigenza, staff e giocatori del Cipriani Nuovo Basket Rovigo. Erano dieci le squadre del Veneto che avevano dato disponibilità ad iniziare il campionato. Ventidue club, invece, hanno espresso il desiderio di non riprendere a giocare. La Fip ha ascoltato la maggioranza, rimandando la decisione a dopo il 30 aprile. Che sa di beffa. Non solo per l’assurdità di iniziare un eventuale campionato in maggio, ma anche perché campionati minori rispetto alla Serie D riprendono invece questo weekend con dieci o undici squadre. Una mancanza di rispetto per le dieci squadre che si erano rese disponibili ad onorare l’iscrizione alla Serie D.

Ha prevalso la logica del voto, proprio nel periodo di elezioni federali, e non quella sportiva che avrebbe invece dovuto premiare le società che richiedevano di poter giocare a basket, che poi è il motivo per cui si sono affiliate, pagando quanto richiesto, alla Federazione Italiana Pallacanestro. Un danno davvero grande per il Cipriani, che dall’inizio della stagione ha dovuto fare i salti mortali per seguire le indicazioni, viste, riviste e stravolte, della Federazione Italiana Pallacanestro. Incomprensibile, in tutto ciò, il motivo per cui anche la Serie D, dopo i mesi di stop forzato, è stata dichiarata di interesse nazionale se poi, comunque, la stessa Fip impedisce di riprendere questo campionato. Impossibile, in un contesto di anarchia decisionale, preparare una qualsiasi programmazione, di marketing e tecnica. E, a proposito di programmazione tecnica, lo staff rossoblù sta continuando con gli allenamenti, estremamente difficili per la mancanza di un obiettivo sportivo che viene continuamente rinviato e per la difficoltà a digerire la differenza di trattamento fra società: c’è chi può iniziare e chi, invece, è costretto a guardare il vicino di casa giocare allo stesso sport.

“Ho qualche dubbio – dichiara in modo lapidario il presidente Gionata Morello – che chi prende queste decisioni abbia una benché minima idea del danno che sta creando a noi società pronte a ripartire, finendo invece per tutelare chi chiede di non iniziare il campionato. In questo caso, non bisognava ascoltare la maggioranza, ma far rispettare le iscrizioni e, soprattutto, permettere a chi lo richiedeva, di giocare a basket dopo più di un anno di stop. Dubito che abbiano realmente capito i danni che stanno provocando anche dal punto di vista tecnico tenendo fermi i ragazzi per così tanto tempo”.

Per la cronaca, passato il confine, in Emilia Romagna dove fra l’altro il Cipriani Nbr aveva chiesto inutilmente di essere inserito pur di giocare, la Serie D ripartirà il 12 marzo. L’amara verità di questa storia infinita è che fino a dopo il 30 aprile le Pantere dovranno continuare a navigare a vista, senza avere alcuna indicazione sul futuro.

Il Cipriani Nbr sta comunque continuando, con veri e propri salti mortali, ad organizzare le attività per i prossimi mesi sia per il settore giovanile che per la prima squadra. Alle porte, ci sono infatti appetitose novità… Nonostante tutto.

Articolo del 05.03.2021 di www.rovigooggi.it

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Coach Ventura: “Pronto a ripartire!”

E’ ormai passato da diversi giorni lo spauracchio che coach Maurizio Ventura ha riservato ai suoi sostenitori. L’allenatore nazionale del Cipriani Nuovo Basket Rovigo è ormai prossimo al ritorno sul parquet, dove nel frattempo le sue Pantere sono state seguite dal vice Luca Gallani.
Coach, innanzi tutto, come sta?
“Meglio, grazie. La convalescenza procede regolarmente e quindi conto di riprendere al più presto la mia normale attività”.
Può brevemente descriverci cosa è accaduto?
“In seguito ad un dolore al petto, ho contattato il mio medico curante il quale mi ha fatto fare tutti gli accertamenti del caso. Durante l’ultimo esame hanno allertato subito il 118 perché avevo un problema alle coronarie. In parole molto povere, si era chiusa un’arteria. Il cuore lavorava regolarmente, ma appunto la funzionalità dell’arteria era compromessa. Quindi, la necessità di un intervento urgente”.
Quanto le sono mancati i ragazzi della Serie D e gli Under 18?
“Enormemente. Dopo la pausa forzata, con la Serie D avevamo ripreso l’attività normale e la programmazione tecnico-tattica in vista della ripresa del campionato, mentre con l’Under 18 avevamo definito allenamenti individuali e mirati. Questo distacco dovuto al mio intervento è avvenuto nel momento della ripartenza ed è stato veramente traumatico”.
Durante la degenza, era in contatto con qualcuno dell’NBR?
“Mentre ero in terapia intensiva ero in contatto col mio presidente, Gionata Morello, col quale ci sentivamo due volte al giorno e forse anche di più. Mi aggiornava su tutto; era davvero molto preoccupato per me. Mi diceva quante persone si informavano sul mio stato di salute. Mi è addirittura venuto a prendere in ospedale quando mi hanno dimesso. Questi contatti giornalieri mi hanno dato grande sicurezza”.
Che effetto le ha fatto ritornare in palestra ed essere accolto con uno striscione preparato dai suoi ragazzi?
“Mi hanno commosso moltissimo. Rivederli era già di per sé bellissimo, ma leggere le parole sullo striscione mi ha fatto scendere una lacrimuccia”.
Ha dei ringraziamenti da fare?
“Vorrei ringraziare pubblicamente il dottore del Centro Medico che ha rilevato il mio scompenso cardiaco in tempo reale allertando immediatamente il pronto soccorso di Rovigo. Grazie anche al mio assistente Luca Gallani, che in questo periodo mi ha sostituito egregiamente, e a tutte le numerosissime persone che mi sono state vicine con un messaggio, con una chiamata”.
Parliamo ora del futuro. Quando potrà riprendere ad allenare?
“Sono molto ottimista. L’operazione è andata bene, i medici mi hanno prospettato una convalescenza che sto appunto facendo. Ho delle visite di controllo, la prima delle quali è per questo venerdì. E poi si riprenderà con la solita routine che mi manca moltissimo: gli allenamenti con la Serie D e con l’Under 18 assieme a Stefano Marangon”.
Come sta vivendo questa continua incertezza dell’inizio del campionato?
“Con ansia e con senso di frustrazione. Avevamo programmato in agosto allenamenti e preparazione in vista dell’inizio campionato inizialmente previsto per Ottobre e che poi non c’è stato. Abbiamo dunque ripreso dopo tre mesi di stop, riprogrammando tutto in vista di un nuovo inizio di campionato. E adesso ci dicono che dobbiamo aspettare il 30 di aprile… E’ veramente un’ansia continua poiché non conosciamo il nostro futuro”.
Ritiene che si dovrebbe cominciare il campionato?
“Decisamente! Non dobbiamo dimenticare che è passato un anno dall’ultima partita di campionato. Un anno! I contagi rimangono, è vero, ma con quello che si era prospettato, con i protocolli sanitari che ci sono stati imposti, io penso che questi ragazzi debbano essere mandati in campo per avere la soddisfazione della partita dopo una settimana di allenamenti”.
Nel caso si iniziasse, a che punto è la preparazione dei ragazzi?
“La preparazione è stata di nuovo riprogrammata. L’importante è iniziare. Vedrete che il Nuovo Basket Rovigo si farà trovare pronto!”.

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Serie D, nuova sospensione. Parla Morello

E’ davvero furioso il Presidente del Cipriani Nuovo Basket Rovigo, Gionata Morello, dopo la notizia di ieri sera. “Abbiamo appreso – tuona Morello – leggendolo sui social e senza nemmeno ricevere una comunicazione diretta, che la Fip Veneto ha rinviato i campionati regionali fino al 30 aprile”. La Delibera N. 7, datata addirittura 11 Febbraio ’21, ma uscita solamente ieri, ha infatti disposto che i campionati regionali senior di serie C Silver, Serie D, Promozione e Prima Divisione maschile, Promozione femminile, considerato che la maggioranza delle società ha manifestato l’intenzione di non partecipare ai suddetti campionati, sono appunto rinviati a fine aprile.

Presidente, cosa ne pensa?

“Questa decisione non è all’altezza del difficile periodo che stiamo attraversando. Intanto, ho da ridire sui tempi. Bisognava aspettare il 18 febbraio per decidere, anche se indirettamente, di chiudere la stagione senior? Ma la cosa che mi fa più arrabbiare è che con questa decisione, la Fip Veneto penalizza le 10 società che avevano dato disponibilità a riprendere l’attività, finendo invece per tutelare le 22 non disponibili. Qui non si tratta di far prevalere la maggioranza, ma di premiare quelle solide società che si fanno trovare pronte e che vogliono onorare l’iscrizione al campionato anche nei momenti di difficoltà. Perché essere sportivi significa anche questo! E poi, con 10 squadre, si poteva tranquillamente pensare di far ripartire il campionato visto che la Serie C femminile riparte con 12 squadre, la B femminile con 11 e la C Gold maschile, unendo tre regioni, con 12 squadre”.

Da cosa pensa nasca questa differenza di trattamento?

“Sicuramente non per l’importanza del campionato, visto che ripartono campionati inferiori alla Serie D. Si tratta evidentemente di percentuale di adesione a ripartire, e di territorialità. Si fermano i campionati regionali, mentre quelli interregionali ripartono. Questo è un controsenso pazzesco, che contrasta con le logiche sanitarie dei vari Dpcm degli ultimi mesi. Sarebbe stato molto più prudente far ripartire campionati geograficamente più contenuti. E poi, se questa è la logica, che senso ha avuto allargare il carattere di “interesse nazionale” anche ai campionati regionali equiparandoli tutti? Ecco, devo dire che dall’inizio della stagione in corso, ho assistito ad una dannosissima girandola di decisioni e smentite da parte della Fip. Non è stata decisamente all’altezza del periodo drammatico”.

In Serie D 22 squadre, su 32, non hanno dato disponibilità a ripartire. Numeri effettivamente alti…

“Al costo di risultare impopolare, io dico sempre ciò che penso: molte di queste società si sono nascoste dietro ai problemi legati all’indisponibilità di palestre o giocatori… Nessuna ha detto che, non essendo ripartito il minibasket – che notoriamente per tutti (tranne Nbr e poche altre) è la cassa della prima squadra – non avevano soldi per onorare una Serie D! Sono le cose che tutti sanno, ma che nessuno dice. E anche per questo motivo, mi sarei aspettato che la Fip tutelasse società come Nbr. Noi, pur di riprendere, avevamo dato disponibilità a giocare anche in Emilia-Romagna, dove ci sono 19 società pronte a ripartire. Ma non siamo stati ascoltati”.

Guardiamo al futuro. Quali sono i programmi?

“Come per l’intera stagione 2020/21, a causa della lentezza di Fip nel prendere decisioni o, peggio, di ritrattarle dopo pochissimo tempo, continueremo a navigare a vista, senza poter fare programmi nemmeno a breve termine. Di sicuro c’è che tutti noi, a partire dalle Pantere, scalpitiamo per tornare a giocare in campionato. Il 21 febbraio sarà un anno esatto di lontananza dalle gare ufficiali. Parlo da ex giocatore, allenatore e presidente e dico che un anno di stop è davvero terribile per senior e giovani. Per questo io domando alla Fip.: avete davvero fatto l’impossibile per farci ripartire?”.

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