Il Capitano resterà una Pantera anche nella stagione 2021/22. Khalifa Diagne, centro senegalese del Cipriani Nuovo Basket Rovigo, ha confermato la sua presenza anche per il prossimo anno. Dopo le conferme dei tecnici Maurizio Ventura, head coach, e Luca Gallani, assistant coach, il club rossoblù ha voluto subito blindare la propria bandiera Diagne. Da lui partirà infatti la base per costruire una formazione, in Serie D, che vuole puntare nelle zone alte della classifica.
Diagne, 198 cm di altezza e di tanti muscoli, è pronto ad esordire nella categoria più alta della Provincia. Il centro senegalese, assieme al vicecapitano Marco Demartini, ha fatto tutta la trafila in maglia Cipriani, partendo dalla categoria più bassa ed arrivando, nella cavalcata della scorsa stagione (100% di vittorie), a conquistare la Serie D. In Promozione era decisamente uno fra i migliori centri del campionato. Memorabile la sua stagione 2018/19, quando viaggiava ad una media punti gara di 12,5, seconda miglior media del Girone (dietro all’altro rossoblù, Francesco Tiberio). Diagne è anche il secondo miglior marcatore in assoluto della giovane storia del Cipriani Nuovo Basket Rovigo: sempre alle spalle del ‘cecchino’ Tiberio, il Capitano ha realizzato un totale di 1062 punti.
Al carisma di Diagne sarà affidata la squadra della prossima stagione. Lui è un po’ la chioccia delle Pantere, dentro e fuori dal campo da gioco. Fondamentale la sua presenza per la crescita dei giovani, a partire dal camerunense Stephane Manyaka, il giovanissimo (16 anni) di 205 cm arrivato quest’anno dai Crabs Rimini, ma anche di Alessandro Capetta, suo pari ruolo (classe 2002) proveniente dalla Virtus Padova e sul quale l’N.B.R. punta molto. Anche Diagne, come il resto della squadra, non gioca una gara ufficiale da più di un anno ormai: “Non vedo l’ora di tornare in campo – spiega Diagne dopo la riconferma in rossoblù – e giocare un’altra stagione con le Pantere. Sono sempre onorato di vestire questa maglia. In N.B.R. mi sento a casa: sempre forza Rovigo!”.
Il Cipriani Nuovo Basket Rovigo sta già programmando la stagione 2020/21, sia per quanto riguarda il settore giovanile che per la Serie D, massima categoria maschile della Provincia.
La prima notizia, fresca di queste ultimissime ore, è la riconferma dello staff tecnico della Serie D: il capo allenatore sarà ancora Maurizio Ventura, mentre l’assistant coach sarà Luca Gallani. Maurizio Ventura è in possesso della massima qualifica della F.I.P., quella di Allenatore Nazionale, che gli consentirebbe di sedere sulle panchine di Serie A. A Rovigo, almeno negli ultimi 15 anni, il basket è associato alla figura del tecnico bolognese, ma rodigino d’adozione: è infatti stato allenatore, in Serie C1 e C2 della Libertas Rovigo, Edicom Rovigo, Basket Rovigo ed ora è, dalla stagione 2018/19, alla guida delle Pantere che ha portato, al suo secondo anno, già in Serie D. “Sono contentissimo di fare parte del progetto del Nuovo Basket Rovigo – dichiara Ventura – Il nostro obiettivo era quello di riportare le Pantere nelle categorie che contano. Quella che faremo il prossimo anno, la Serie D, è già molto importante, ma tutti noi stiamo lavorando per riportare il basket rodigino in Serie C e conto di arrivarci quanto prima!”. Ventura, assieme al suo braccio destro Luca Gallani, forma una coppia che potrebbe tranquillamente sedere in categorie superiori. L’esperienza di Ventura lo ha portato su molte panchine di Serie B e C, quali Argenta, Verbania, Oderzo, Solesino… Gallani si è formato nelle giovanili della 4T Ferrara, sotto la direzione tecnica dell’indimenticato guru Mario De Sisti. Gallani ha guidato diverse giovanili nazionali ed è stato coach del Bagnolo Basket per diverse stagioni.
“Sono molto contento delle riconferme di Coach Ventura e Coach Gallani – spiega il D.S. del Cipriani, Alberto Ferrari – in quanto sono sicuramente una garanzia per la categoria, ma soprattutto danno continuità al progetto. Sarà un anno sportivo molto importante per la nostra società e con queste conferme ci prepariamo ad affrontarlo al meglio”.
ROVIGO – Dall’inizio della settimana, il presidente Gionata Morello ha doppio incarico. L’altro è quello di coordinatore tecnico del Cipriani Nuovo Basket Rovigo, la massima espressione di pallacanestro maschile del Polesine. Ex tecnico di campionati nazionali senior e giovanili, Morello ha le idee chiarissime sul percorso tecnico e dirigenziale dell’Nbr per i prossimi mesi.
Presidente, intanto iniziamo a parlare dell’attuale situazione della società in questo periodo di pandemia.
“Tutti i campionati delle varie formazioni del Cipriani, come noto, sono fermi. Per la Serie D siamo in attesa di aggiornamenti dalla Fip. Il Comitato Regionale Veneto della Fip ha disposto il rinvio del campionato fino al 30 aprile perché c’erano solamente 10 squadre (Nbr incluso) disponibili a riprendere. I campionati giovanili difficilmente ripartiranno. E il Minibasket è sempre fermo per normativa. Insomma, diciamo che a livello sportivo stiamo soffrendo enormemente visto che è più di un anno che Senior e Giovani non giocano. Ma basta con le polemiche… Nelle scorse settimane, ho già ampiamente espresso il mio disappunto”.
Quali sono i programmi dei prossimi mesi?
“Per la Serie D siamo in attesa di sapere, appunto, se si potrà giocare almeno un mese di partite. Tutta la programmazione tecnica dipenderà da questa decisione che, se dovesse arrivare a fine aprile, renderebbe le cose ancora più difficili per noi società. Realisticamente, per la prima squadra stiamo già lavorando per la stagione 2021/22. Siamo attivissimi con i progetti del nostro vivaio, che quest’estate lavorerà sodo con molti allenamenti individuali, il Rovigo Basketball City Camp aperto ai tesserati di altre società, con tecnici e giocatori di Serie A, il 12° Basket Summer Camp a Piani di Luzza (Ud) e molte altre sorprese, dai ragazzi/e 17enni ai più piccini. Quest’estate recupereremo il tempo perduto”.
Parliamo della prima squadra. Che stagione ci dobbiamo aspettare?
“Ci saranno pochissimi aggiustamenti sulla rosa attuale. Nella nostra tabella di marcia, avremmo dovuto giocare due stagioni in Serie D, una per salvarci e l’altra per puntare alle prime posizioni. La prima, anche se non siamo mai scesi in campo, è praticamente andata… Quella attuale è una squadra davvero coesa, con straordinarie individualità e giovani molto promettenti, guidata da uno staff tecnico, composto dall’Head Coach Maurizio Ventura e dall’Assistant Coach Luca Gallani, che è senza alcun dubbio di altra categoria. Ventura e Gallani hanno trovato il perfetto equilibrio fra capo allenatore e vice. Sono davvero molto contento di come stanno lavorando assieme. È chiaramente nostra intenzione riconfermare entrambi. Nei prossimi giorni il nuovo ds Alberto Ferrari inizierà ad incontrare staff e giocatori per parlare, appunto, della prossima stagione”.
Che idee avete, invece, per il settore giovanile?
“Abbiamo un numerosissimo gruppo di giovanissimi, dall’Under 13 ai più piccoli del Minibasket, che rappresenta il nostro futuro. Certo, ci vorranno diversi anni per poter vedere qualcuno di loro in prima squadra, ma il percorso inizia ora. Le qualità dei tecnici dell’Under 13 (Leandro Barbierato) e delle formazioni del Nuovo MiniBasket Rovigo (la responsabile Chiara Zago e Benedetta Tridello) sono una garanzia. Per quanto riguarda i più grandi, l’Under 18 allenata da Maurizio Ventura e Stefano Marangon ha già iniziato a lavorare assieme alla prima squadra. Oltre a Stephane Manyaka (il 2004 di 205 cm) e a Lorenzo Pedroni (interessantissimo playmaker del 2005), già uniti al gruppo della Serie D, il prossimo anno saranno inseriti nella rosa della prima squadra altri Under 18. L’obiettivo è che nel giro di tre anni, cinque di loro saranno inseriti nelle rotazioni della nostra prima squadra, in D o, perché no, in C”.
Qual è il sogno nel cassetto, per la prossima stagione?
“Che le società polesane possano collaborare, mettendo da parte il rancore personale: chi gestisce un’associazione deve scegliere in base a ciò che è meglio per il futuro della propria società a prescindere da antipatie o rancori personali. Chi, nello stato attuale di salute del basket polesano, pensa di potercela fare da solo, o non ha alcuna capacità di valutazione, o non ha ancora trovato il giusto equilibrio fra ragione e sentimento. Da soli, si fa poca strada. Il mio sogno sarebbe di vedere tutte le società coinvolte in un unico progetto: ognuna con la propria identità e la propria competenza”.
Quando, nel Luglio 2018, Gionata Morello è diventato il nuovo Presidente del Cipriani Nbr, la situazione era piuttosto tragica. Non c’erano formazioni giovanili, di alcuna età. I numeri, al suo arrivo, erano: una Promozione, 15 tesserati, un tecnico con qualifica di base e cinque dirigenti. Dopo nemmeno tre anni di lavoro, l’ultimo dei quali frenato dalla pandemia, i numeri sono impressionanti: una Serie D, una Under 18, una Under 13, tre formazioni Minibasket, 150 tesserati, 9 tecnici alcuni dei quali con le più alte qualifiche Fip, più di 20 dirigenti. Questo solo se si considerano i numeri perché la crescita societaria è impressionante anche sotto gli aspetti del marketing ed eventi, amministrativi, sociali. E i numeri continuano a salire, giorno dopo giorno.
Articolo preso da www.rovigooggi.it del 19.03.2021
Il Cipriani Nuovo Basket Rovigo non smette di aggiornarsi ed investire sulla sicurezza dei propri tesserati. Dopo il corso BLSD DAN organizzato dall’Associazione Rescue Guardian, cui hanno partecipato diversi componenti della dirigenza e dello staff rossoblù, l’NBR ha acquistato un nuovissimo defibrillatore portatile che sarà presente in tutte le attività all’aperto organizzate dal Club delle Pantere.
Oltre a questo, ovviamente, in ogni palestra in cui opera la nostra società è presente un defibrillatore fisso, incluso quello del palasport di Villadose, regalato proprio dalla nostra società e dallo sponsor “Cipriani” al Comune di Villadose qualche stagione fa.
La notizia è fresca: da qualche giorno, Alberto Ferrari è il nuovo Direttore Sportivo del Cipriani Nuovo Basket Rovigo. Ferrari, classe ’89, è cresciuto nel Basket Club Ferrara, col quale è anche sceso in campo in Serie A. Nella stagione 2008/09, con la divisa della Carife Ferrara, l’attuale D.S. rossoblù ha vissuto esperienze impagabili per un giocatore, essendo sceso in campo contro la Lottomatica Roma di Gigi Datome, e contro la Montepaschi Siena di Rimantas Kaukenas, al fianco di giocatori quali Andre Collins. Poi, la scelta di avvicinarsi a casa per vestire la casacca della Pallacanestro Rovigo in Serie C, assieme ai vari Nazzareno Italiano, Luca Vit, Davide Cominato, Matteo Demartini. Dopo quella stagione, chiusa all’undicesimo posto in classifica, Ferrari si è preso una pausa dai campi da gioco per rientrare, invogliato dagli amici, nella Prima Divisione del Nuovo Basket Rovigo (2014/15) e fare tutto il percorso, in campo, sino al salto di categoria in Serie D. Da oggi, l’Ala dal cuore rossoblù, continuerà a dare il proprio contributo in questa nuova veste.
Perché ha accettato di ricoprire questo incarico? “Già nei mesi scorsi mi sono occupato di alcuni aspetti della direzione sportiva della nostra società. Quindi, ho accettato con molto piacere la proposta del presidente Morello. Cercherò di dare il mio contributo a questo progetto dando il massimo nello svolgimento di questo ruolo”.
Ci potrebbe descrivere, brevemente, il quadro attuale del Nuovo Basket Rovigo? “Il 2020 ci ha regalato la promozione in serie D. Dopo una stagione di sole vittorie, c’erano i presupposti per fare un’altra ottima stagione. Non aver disputato il campionato, per le note questioni legate al virus, ci rammarica molto, ma questo ci permette di progettare con calma la prossima stagione. Il gruppo della prima squadra è unito e consolidato e sono sicuro che ci regalerà delle grandi soddisfazioni anche la prossima stagione. Per quanto riguarda le giovanili il nostro obiettivo è portare più giovani possibili del nostro vivaio in prima squadra. È un lavoro che richiederà del tempo, ma la società ha un progetto serio e strutturato, con tecnici preparati, che porterà sicuramente dei risultati nei prossimi anni”.
Quali sono gli obiettivi nel breve periodo? “Fare una stagione ambiziosa con la prima squadra e continuare a sviluppare il nostro settore giovanile”.
…e nel lungo periodo? “Riportare Rovigo ai livelli di basket che merita: più in alto possibile”.
Cosa rappresenta, per lei, il Nuovo Basket Rovigo? “Ho visto nascere questa società, l’ho vissuta prima come giocatore ed ora come dirigente. È una società in costante evoluzione e sono molto felice che migliori anno dopo anno”.
Cosa può dire agli appassionati in crisi d’astinenza dal basket giocato dalla squadra della propria città? “Sempre forza Nuovo Basket Rovigo e speriamo di potervi vedere presto al palazzetto!”.